sabato 4 luglio 2009

The moment of glasswasher's poetry II: La vendetta di Shakespeare

Molti di voi probabilmente si saranno persi la storia (pubblicata su scustumatessen) che ha visto un emerito mongoloide sposato con Ashlee Simpson essere scambiato per Shakespeare da sciacquabicchieri che ne capiscono di letteratura come Pippo Franco ne capisce di ingegneria molecolare e che hanno dimostrato senza ombra di dubbio come la scuola italiana debba fare una vampa di fuoco con alunni e docenti chiusi dentro a chiave. Per tutti gli altri, ecco a voi in anteprima mondiale il caso letterario dell' estate 2009, che ha giàvenduto più copie del numero di Gentimmerda con Noemi Letizia a fessa da fuori:

Andate ora e diffondetelo sopra a Facebook, taggandoci tutte le femmine (eccezionali e non) che conoscete, altrimenti stanotte l'anima di Shakespeare verrà a tirarvi i piedi.

lunedì 15 giugno 2009

Ronde Nere

martedì 19 maggio 2009

Uso privatistico del blog (I)

Oh, vi ricordate questo post(che non vi siete cacati proprio), in cui dicevo che è strano che un dipendente comunale conosca il Presidente del Consiglio, che poi è pure uno degli uomini più ricchi d'Italia, oltre che legato a filo doppio con la criminalità organizzata (vedi procedimenti contro Dell'Utri, suo braccio destro)?
Vabbuò, stamattina alle otto e zero zero mi suona la sveglia, e io appiccio la televisione, TG1. Prima notizia, questa: arrestato il boss dei Casalesi Franco Letizia, reggente del clan Bidogonetti. Salto da dentro il letto, e mi dico: oh, ma annient'anniente abbiamo capito come fa Elio Letizia, di professione dipendente comunale, a canoscere Berlusconi?
Sentite, le mie sono illazioni, basate solo sul fatto del cognome, quindi non prendetele per oro colato. Però oddio, se ci facciamo due conti, la storia comincia a fetare come la 'mmerda. Apprendo qui che esistono circa 1000 persone di cognome Letizia in tutta Italia, e qui che più della metà di essi vivono in Campania, quasi tutti nella provincia di Caserta (tra Casal di Principe, Marcianise e San Nicola La Strada, paesini a straordinaria densità di camorra). Pochi giorni fa, tra l'altro, un altro Letizia, tale Armando, è stato arrestato ad Acerra, sempre per camorra. Insomma, da quanto leggo è molto probabile, per non dire certo, che il cognome Letizia significhi criminalità organizzata, in Campania.
E'' vero, Benedetto Elio Letizia non ha mai avuto problemi di questo genere con la giustizia: è stato però arrestato nel 1993 e condannato in primo grado (con il suo superiore e, secondo un pentito, amante Giovanni De Vecchi), per una storia di compravendite di licenze commerciali. Poi, come sempre succede in Italia, non si capisce come siano andate le cose: forse c'è stata una dichiarazione di nullità del decreto del giudice, forse le carte sono ancora adesso in mano al Gip.
Vabbè, manco vi sto a dire che l'amico Elio, nel 2005, ha dichiarato 12000 euro annui di reddito, pur essendo proprietario di due attività commerciali avviate.
In tutto questo, mi addummanno: ma non è che 'sto Elio Letizia rappresenta l'anello che congiunge i camorristi e Berlusconi? Ma voi non ve ne incaricate, guardatevi i manifesti elettorali taroccati che stanno sotto, che è meglio non pensarci, a certe cose.

domenica 17 maggio 2009

Manifesti elettorali taroccati

Come da migliore tradizione, e in occasione delle Europee, facciamo pure noi i manifesti elettorali taroccati, solo che qua si tratta di cazzi e pucchiacche, essenzialmente. E mo non dite che non siamo sul livello di quei blog mongoloidi tipo Chuck Norris o come cazzo si scrive, che ci fanno ridere assai. A proposito, vedete che se non era per Perrotta che editava le immagini e acconciava tutto, i manifesti pezzotti rimanevano in capa a me, e forse era pure meglio. Per cui, se è qualcosa, pigliatavella cu'Perrotta.



giovedì 14 maggio 2009

"Occi al Ginema"



Se già vi stava sul cazzo San Valentino perchè per chiavarvi a una che normalmente vi chiavate quasi gratis, a San Valentino dovete spendere centinaia di euri in pelusci, fiori e ciucculatini, adesso lo schiferete definitivamente.
Grazie alla straordinaria tecnologia del 3D e a quegli occhialini fetienti che non s'è mai capito perchè agli altri funzionano e a voi vi fanno solo cecare la vista dopo 10 minuti che li portate, verrete immersi in una vera e propria storia horror, terrificante, sexy e paurosa!
Insomma, una di quelle storie popo come piace a noi giovani che se in un film,
dopo 10 minuti di dialoghi, non esce nemmeno una zizza o un buco di culo allascato con una butteglia dentro usciamo dal cinema iastemmanno a San Vicienzo e pretendendo che ci cacano un' altra volta i soldi del biglietto sennò chiamiamo all' avvocato di papà.
Insomma, questo è proprio il film che fa per voi, con i grandi attori che piacciono a voi, tra cui:
quello che faceva il ricchione in "Dawson's Creek", quella che faceva la zoccola e ora è ministra delle Pair Oppurtunity del Texas e con la partecipazione straordinaria di Quentin Tarantino che senza aver manco visto il film subito s'è menato a dire che è un cult e ha voluto recitare nella scena in cui la ex-zoccola viene scannata con quel coso per fare le palline di gelato.

Trama (Contiene spoiler, ovvero quella cosa che caca il cazzo perchè ti dice chi è l'assassino, chi butta il sangue e chi viene eletto assessore comunale dentro a un film):

Maronna Schiattata sui Monti, cittadina mineraria negli Stati Uniti.
Il giovane Pascalin' Mazzescop' a causa della sua inesperienza provoca un incidente in galleria in cui perdono la vita 15 minatori senza contributi. Mò lasciamo stare che questi qua faticavano senza caschi, senza protezioni,
senza luce e senza piccone ma col solo ausilio di un cucchiarino per scavare 'na muntagna,
la colpa è solo di Pascalin' Mazzescop'.
L'unico sopravvissuto è il masto, Don Vicienzo Nas' 'e Cane, che durante l' incidente stava nel meglio del sonno e nello stesso momento in cui si sveglia decide di commettere un massacro nel giorno di San Valentino senza motivo.
Trascorrono 10 anni e Pascalin', ancora oppresso dal senso di colpa, fa ritorno al suo paesino di Maronna
Schiattata sui Monti. Trova che il suo amore di un tempo Noemi (figlia di uno che non si sa se faceva l' autista o l'impiegato comunale e soprattutto non si sa come fa a stare di casa dentro a una villa stile Scarface), che lui troppo ci teneva e da cui si faceva
sputare pure in faccia quando lavava i piatti e poi non li disponeva in ordine crescente nella credenza, ha intrecciato una torbida relazione a base di sesso e soprannomi che fanno avutare lo stomaco con Don Gerardo, all'epoca pisciaiuolo e oggi gestore di un esclusivissimo locale trendy, che
affinale sempre pescheria è, però ci ha messo la musica lounge col dj e un tavolino dove ti siedi e ti puoi mangiare tutti
i pesci che vuoi, a tipo sushi, mente i pisciaiuoli sputano e iastemmano intorno a te in un' atmosfera che è neorealistica ma
al tempo stesso pure un poco lounge.
Come mette piede Pascalin' al suo paesino d'origine si scatena una serie di iacuvelle che manco il nostro premier vestito da carnevale ad una riunione del
G20. Morti, sangue, iastemme, cani che cacano sui marciapiedi e padroni senza paletta che si fanno fare la multa dicendo tanto non tengo niente intestato, bucchini però senza ingoio, paccheri a mana
smerza, ucraine che escono incinte e abortiscono a caveci 'nda panza si susseguiranno per i 120 minuti della durata del film e grazie alla emozionante esperienza del 3D vi sembrerà che questo sperpetuo sta accadendo veramente proprio affianco a voi.
Insomma, sparagnateveli 'sti 10 euri.

martedì 5 maggio 2009

Oggi in TV: Casa Berlusconi




Benvenuti a questa nuova puntata di Casa Berlusconi, la sitcom che mena lo scuorno in faccia a Sandra e Raimondo Vianello, e pure a Josef Fritzl, quello che si è chiavato stesso alla figlia sua per ventiquattro anni. E' un episodio overamente divertente, con degli equivoci molto simpatici, che ha fatto ridere a tutto il mondo sano sano, ed è juto in onda sui giurnali e nelle televisioni di tutta Italia.


Niente, praticamente ci sta il protagonista, il Cav. Raimondo Berlusconi, un viecchio di 'mmerda che tiene i renari e fa pure il capo di Stato, e per questo chiava, pure che si pensa di essere un simpatico rubacuori, sai, proprio come a George Clooney, solo con i capelli di plastica a tipo Cicciobello. Intanto alla mugliera, Veronica Mondaini, non gliene tiene proprio di stare a casa a fare la cazetta, mentre il marito va mettendo il pesce in ogni purtuso, "che qua girano le malattie ed è cazzo che 'na vota o n'ata pure mi ammisca na cosa che mi si abboffa 'na cestunia tanta, tutta chiena 'e pus e munnezza".


Insomma, Raimondo Berlusconi stava a Napule, a spararsi le pose perchè aveva levato la munnezza di mezzo; ed effettivamente la munnezza da Napule l'ha levata, solo che i paisielli attorno stanno ancora affugando nella 'mmerda. Niente, poi, stesso che si trovava a Napule, è juto alla festa di 18 anni di una criatura, figlia di un impiegato statale. Sentite, mo ditemi voi come cazzo fa un impiegato statale ad essere amico del Presidente del Consiglio. Cioè, chist' faticava o'comune, e mo esce che è cumpagno r'o padrone. Non ci vedete niente di strano voi? Cioè, mannaggia a'Maronna, non è una questione di classe sociale, o cazzi accussì, però non è che uno che si fa una chiavata subito addiventa cumpagno a Rocco Siffredi, no?


Praticamente, Raimondo è juto alla festa, dicevamo: il juorno appresso, Repubblica, che se deve scrivere cose serie manco per il cazzo, ma quando si tratta di cacare il cazzo alla gente so'peggio di quella recchia fracita di Signorini, ha pubblicato un pezzo su Raimondo che si chiava le minorenni, con tanto di foto della criatura con il pesce del premier sceso sano sano in canna, e i genitori che scoccavano le mani e zumpavano a tipo cardilli per la contentezza, che mo la figlia faceva carriera. Mo, tutto questo è succiesso nel bel mezzo della polemica della sinistra, che dice che Berlusconi aveva candidato zoccole e puttane alle Europee, e iss'a rispondere piccato che non sono veline, che quelle so'bone e pure intelligenti, e poi almeno sanno leggere e scrivere in stampatello, mica come a Borghezio, "e che è, chill'po' fa il Parlamentare, e le femmine bone in Europa no?". Che poi, manco ci dobbiamo scordare del fatto della Carfagna, che so più di cinque anni che la gente va sussurrando che Berlusconi se la chiava, e mo l'ha messa pure a fare il Ministro, dopo il fatto del bucchino (cioè, la metti alle Pari Opportunità, a tipo contrappasso dantesco: la paladina della parità tra uomo e donna ha fatto carriera alleccando felle di capucchioni viecchi... poveri a noi, poveri). Vabbuò, in tutto ciò Veronica Mondaini pure si è cacata il cazzo di fare la figura della curnuta, e ha abbiato a fare "Che noia, che barba, che barba, che noia" da sotto alle coperte, a tipo mongoloide, proprio. Solo che, dopo anni che questo va facendo o'puorco, mettendo a figura di cazzo lei, i figli e pure una nazione sana, si è resa conto che sta lagna r'o'cazz' non serve a niente, quindi ha chiesto la separazione con addebito per il marito. E il cavaliere, tanto per cambiare, ha detto che è colpa dei comunisti, che hanno sobillato la mugliera. E mo, quando saprà quanti renari deve cacciare al mese, vi faccio vedere che se la piglierà pure con i giudici, quei figli di zoccola. E così il cerchio sarà chiuso.



Nella foto: che noia, che barba, che barba, che noia.




La cosa che ci consola è che, visto che mo si addivorziano, questa sarà l'ultima puntata di 'sto sperpetuo, e così almeno la mugliera ce la siamo levata dal cazzo. Purtroppo, ci resta il marito.





Nella foto: Veronica Lario Berlusconi a zizze di fuori. Vabbuò, lo so che non ci azzecca niente, però caso mai vi venisse genio di tirarvi una pugnetta, qua ci sta pure l'immagine spuorca. Vedete che l'immagine è vera, non come i fotomontaggi di sopra, che ha fatto Perrotta e che sono l'unica cosa sensata di tutto il post.

lunedì 20 aprile 2009

Un minuto, un libro: Sodoma

Roberto Savoiardo documenta in maniera straordinaria e con dovizia di dettagli il mondo della ricchiunaria. E’ uno studio attento e personale, talmente attento e personale che, per capirci qualcosa, se l’è fatto spaccare in culo più di una volta pure lui. Ma comunque non ci ha capito un cazzo. Non si parla solo di Napoli, della Campania o del Sud: i ricchioni stanno a tutte parti, e mo, con questo fatto che fanno gli stilisti o gli architetti di interni, si stanno cominciando pure a mettere una cosa di soldi da parte, e pare che si vogliono accattare tutto loro. Il Sistema descritto da Savoiardo è una cosa da ascire pazzi: ci stanno i bar apposta per i ricchioni, le discoteche apposta per i ricchioni, pure gli alberghi apposta per i ricchioni: e che è, mo a chi gli piace la patana lo cacciamo fuori dall’Italia? Scusate, pure Piero Angela ha fatto un libro in cui dice che dobbiamo fare più figli: ma con tutti sti ricchioni i figli chi li fa? Li fa Piero Angela, che tiene 80 anni e come vede i peli della patana gli viene l’infarto?
Una realtà, questa, che troppo spesso abbiamo creduto di conoscere dalla cronaca, ma che invece, e questo libro ne è la prova, ha dei risvolti sconvolgenti e inimmaginabili. Potere e ricchezza, sfaccimma e cerette sul mazzo costituiscono l’architettura di questo enorme fenomeno dove lecito, illecito e fracito non hanno confine. Il libro si apre e si chiude nel segno delle merci e del loro ciclo di vita. Merci tra cui abiti griffati, orologi, scarpe di pitone originale, spaccaloffe di Intimissimi e pantaloni di leopardo, che a questi ricchioni piacciono troppo assai.
E’ un racconto appassionato, un reportage acuto, un viaggio brutale e sconvolgente nel mondo dei ricchioni. Un’analisi inquietante su cui riflettere per cercare di comprendere fenomeni o eventi che sfuggono il più delle volte alla nostra attenzione perché crediamo non ci tocchino, e invece poi arriva uno da dietro e ce lo chiava direttamente in culo, altro che toccare e toccare.

lunedì 13 aprile 2009

Scustumamnesty: Pasquetta di solidarietà a L'Aquila

Ehi tu! Mostro senza cuore! Hai capito che in Abruzzo (per mezzo delle previsioni imprecise di Giuliani che perciò è stato denunciato e chiamato cretino da quel sant'uomo di Bertolaso) stanno morendo migliaia di bambini? Scommetto che tu invece stai già pensando che ti devi andare a fare la Pasquetta dentro all' Edenlandia a mangiare la frittata di maccheroni e poi menare la carta stagnola inzevata in testa alla gente che fa la fila per i tronchi e non riuscirebbe a uscire da llà in mezzo nemmeno se ci viene un enfisema polmonare alla figlia di 3 anni. No. Non ti stiamo chiedendo di mandare soldi, coperte, analisi del sangue etc. Quelle sono cose a cui devono provvedere i politici invece di pensare a rubare. La Protagonism & Sensedicolp S.P.A. ha organizzato una nuova straordinaria iniziativa umanitaria per aiutare i bambini morti sotto le macerie:


Ecco il sensazionale programma umanitario:

7.30 Partenza Piazza del Plebiscito sopra a pullman utilizzato in precedenza per pellegrinaggi Padreppio, Montevergine e/o Lùrds.

Ore 10.30 Simpatica presentazione commerciale, eseguita da un rappresentante della "Solidariety penthols" con mazzola di ferro in mano, di una batteria di pentole in acciaio inox e del praticissimo e divertentissimo aspiratutto "Mister Zuk".

Ore 12.30 Breve sosta al ristorante "Il conchiglione magico che tengo qua sotto" dei fratelli Bifolco per pranzo sociale, comprensivo di primo, secondo, frutta, dolce, caffè/limoncello. Ricordiamo che è vietato portarsi colazioni da casa e farsi riconoscere.

Ore 15.30 Arrivo a L'Aquila e cocktail di benvenuto.

Ore 16.00 Allestimento proprio davanti alla sede della protezione civile di esclusivo stand Sweet Years con picconi, stivali, guanti, caschi da speleologo e tutti gli accessori della solidarietà trendy, il cui acquisto NON E' OBBLIGATORIO.

Ore 17.00 Inizio delle attività di ricerca con scatto di foto da caricare su facebook e simpatico premio per chi trova superstiti tra le macerie.

Ore 18.00 Escursione guidata presso le tendopoli degli sfollati per andare vedere chi è meno fortunato di noi ed imparare ad apprezzare ciò che abbiamo no solo dopo che il Padreterno ce l'ha tolto.

Ore 20.00 Rientro in hotel per la cena e serata ricca di .................................... sorprese con balli ...................... giochi .......................... e tanta tanta ............................... musica in compagnia dei ragazzi della Maracahibo Animations!!!

Ore 23.00 Pernottamento.

Ore 9.30 Sveglia educata.

Ore 9.45 Sveglia franca di cerimonie per clienti ritardatari.

Ore 10.00 Prima colazione in hotel e, dopo aver versato ad un nostro simpatico incaricato la somma concordata per il pacchetto acquistato, restituzione dei bagagli e ritorno alle proprie rispettive case se non le avete spontaneamente cedute come pagamento per la gita.

Unisciti a noi senza perdere altro tempo. Quei poveri angioletti sepolti dentro a una bara di sfravecatura stanno aspettando solo te per riposare in pace. Non dire di no in faccia alla solidarietà che stiamo sotto al cielo e non si può mai sapere un domani potrebbe succedere la stessa cosa pure a te o ai figli tuoi.

sabato 11 aprile 2009



Buona Pazkua da tutta la retazione di Klorihol!

mercoledì 8 aprile 2009

Impregilo Spa, ovvero del perchè gli ospedali si scapezzano


Vabbuò. Sentite, io lo so che andreste trovando post sulle strunzate, tipo quelli che facevo su Nimesulide. Ma, a parte che è un periodo in cui mi sento più incazzato che spiritoso, tengo la romantica idea che tenere un blog significhi anche dire qualcosa, avere delle discussioni con i lettori. Allora mo facciamo accussì: io vi dico ‘sta cosa che vi voglio dicere, voi fate la discussione, e poi riprendiamo a scrivere di Fattorie e di Grandi Fratelli, così non mi dite che faccio il pezzotto di Travaglio.



Insomma, ‘sto papiello perché vi vorrei dire ddoije parole su Impregilo, la società per azioni che costruirà pure il ponte sullo stretto di Messina, così finalmente potremo farci i buffuncielli che teniamo il ponte più lungo del mondo, quando poi la Salerno Reggio Calabria, passata Eboli, fa schifo al cazzo.
Questa Impregilo, mette le mani un po’ dappertutto, quando si tratta di costruzioni: aeroporti, metropolitane, autostrade e infrastrutture varie. Pensate che ci azzecca pure nel fatto della munnezza e’Napule: infatti praticamente nel 2000 questi hanno vinto la gara d’appalto per il termovalorizzatore di Acerra, garantendo che sarebbe stato pronto in 300 giorni; e infatti il termovalorizzatore ha accuminciato a funzionare il mese scorso, e nel frattempo l’AD di Fibe S.p.A. (la società creata da Impregilo per fare il termocazzo), tale Massimo Malvagna, è stato arrestato perché pigliavano le balle di rifiuti e le passavano sotto le ruspe, a tipo i criaturi quando pazzeano col rastrello a mare, e spavezavano tutto per terra senza fottersene dei percolati, delle falde acquifere, dell’agricoltura e delle pucchiacche scassate delle mamme loro. Dico questo, e non vi parlo dei numerosissimi processi pendenti contro Impregilo all’estero, specie in America Latina, per corruzione, concussione, disastro ambientale, e quante cchiù ne tenite.
Per farvela breve, tra le varie cacate che ha fatto ‘sta Impregilo, mommò proprio è venuta alla ribalta quella dell’Ospedale de L’Aquila, che come è venuto il terremoto, ha fatto una botta a tipo quando mettevo il minicicciolo in bocca alla lacertola viva, e poi lo appicciavo. Dice, come è possibile che succede una cosa del genere? Boh, non si capisce, se l’ospedale è stato costruito seguendo i dettami di legge, non se ne doveva cadere a tipo percuoco fracito da sopra alla pianta. E chi doveva controllare ‘sta cosa, chi si è occupato della messa in funzione di questo impianto, che tra parentesi è costato nove volte più di quanto preventivato? Proprio la ex Cogefar, ora Impregilo Spa. Bella chiavica.
Ma, direte voi, chi cazzo sono i delinquenti proprietari di ‘sta società? Presto detto: il pacchetto di controllo è detenuto da IGLI Spa, società il cui capitale è di proprietà, con quote paritetiche, di Autostrade per l’Italia ( gruppo Benetton), Argo Finanziaria (Marcellino Gavio), e Immobiliare Lombarda (gruppo Fondiaria Sai).
Cominciamo dai Benetton. Praticamente, ‘sti Benetton so’quelli che vendono i panni, li sapete, quelli che fanno quelle pubblicità con i criaturi negri, gialli e rossi. Quelle pubblicità bellelle, che dici uà, ma questi con tutti ‘sti criaturi overo so’brava gente, figurati mo se fanno schifo peggio degli altri. O’cazz. Innanzitutto hanno investito, e producono, in paesi come la Cina, ed alcuni dell’America del Sud, in cui la lotta sindacale è del tutto inesistente, per espliciti divieti legislativi. Questo significa sfruttamento dei lavoratori. Ma mica è solo questo: ci stanno due fabbriche turche, che producono per Benetton, che fanno faticare i criaturi; questa cosa è stata ampiamente dimostrata in sede processuale (caso Orizio, giornalista del Corriere, che, nonostante tutto è stato pure condannato per diffamazione ). Nel ’91 i Benetton si sono accattati 900000 ettari di terra in Argentina, cacciando gli Indios Mapuches (che abitavano là da secoli) a tipo quando viene l’albanese con lo straccio per pulizzare i vetri al semaforo (azzo, ma allora Impregilo da loro si è imparata, a cacare il cazzo agli autoctoni!). Il Gruppo Benetton è stato pure protagonista durante la Guerra in Iraq: trasportavano armi per l’esercito inglese. Non contenti, so’stati pure multati dal Garante per irregolarità nelle gare d’appalto Autogrill. Vabbuò, il fatto che accattano la lana in Australia, presso gente che spella i piecori vivi (vivi, seriamente, perché dopo che li hanno spellati li fanno morire dissanguati, per farne cibo Kosher), a petto di ‘ste cose, diventa del tutto irrilevante.
Interessante è pure la figura di Marcellino Gavio. Qua ce ne usciamo veloce veloce: è stato latitante dal 1992 al 1993 a Montecarlo, per corruzione (tangenti per assicurarsi appalti pubblici, reato poi prescritto); è legato a doppio filo a Ligresti, pure lui condannato per tangenti. E proprio Ligresti (ma overo fai, o ci stai strunziando?) detiene il pacchetto di controllo di Fondiaria Sai. Ci avreste mai creduto?
Se poi volete pure la classica ciliegina sopra la cacata fresca fatta, possiamo parlare poco poco del CdA di Impregilo Spa:
Presidente: Massimo Ponzellini, indagato per corruzione, sulla base di alcune telefonate fatte a (aiutami a dicere…) Marcellino Gavio, riguardanti appalti pubblici sulle carceri di Stato. Ai tempi, Ponzellini era presidente di Patrimonio Spa, società istituita con legge dello Stato 112/2002, per gestire il patrimonio Statale. Praticamente, era un ex dipendente pubblico, che, a quanto aggio capito, si è pigliato renari da Gavio, e poi, dopo qualche anno (‘sto fatto risale al 2005), ha fatto carriera proprio grazie a Gavio. Manco a dirlo, su internet di ‘sto fatto nisciuno ne parla.
AD: Alberto Rubegni, ex presidente di Cavet, il consorzio appaltatore dei lavori TAV(ovviamente, controllato da Impregilo). Rubegni è stato recentemente condannato, proprio per i cantieri TAV, a 5 anni di reclusione per danno ambientale (contaminazione di falde acquifere).
Insomma, avete capito che pool di gente competente e attenta si occupa delle opere pubbliche in Italia? Poi ci stupiamo quando un ospedale se ne care, e ci piangiamo i criaturi morti. Poveri a noi, poveri.